sab 10 ago | Cismon del Grappa

Come se in acqua stata non fosse - Paola Rossi / Carlo Presotto

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Come se in acqua stata non fosse - Paola Rossi / Carlo Presotto

Orario & Sede

10 ago 2019, 21:00
Cismon del Grappa, Cismon del Grappa, 36020 Valbrenta VI, Italia

Info sull'evento

Il processo creativo si è concentrato sulla storia della comunità e in particolare sul tema del ritorno dei “profugati” esattamente 100 anni fa. Tutta la popolazione di questo territorio fu inviata in Sicilia insieme al loro simbolo sacro: la statua della Madonna del Pedancino, immagine miracolosa che da secoli la proteggeva. Il recupero della memoria e la diffusione di questa tramite tecniche di arte contemporanea, come il video mapping, sviluppate da professionisti, ha raccontato la storia di quella comunità, partendo dalla memoria ancora viva e raccontata dagli stessi cittadini. Il tutto in un luogo emblematico: il sagrato della Chiesa di Cismon – Valbrenta che conserva la statua miracolosa. 

con Paola Rossi, Carlo Presotto, 

e con Trio Canti Sognanti e Ensemble vocale Cantagaia diretti da Catherine Robin

con la partecipazione della Banda Folk Castello Tesino e i figuranti di Lamon

videofondali di Carlo Presotto

luci, fonica e proiezioni Chicco Bognolo

consulenza storica e iconografica Daniela Caenaro e Angelo Chemin

Nel giugno del 1919 gli abitanti di Cismon fecero ritorno al loro paese, dopo più di un anno e mezzo in fuga dalla guerra. Prima di partire, però, chiesero di poter portare la statua della Madonna del Pedancino, un’immagine miracolosa che da secoli proteggeva il paese.

Il popolo di Cismon fu inviato in Sicilia, a Giarre, ma nella confusione di quei giorni, la statua della Madonna andò perduta, per esser poi fortunosamente ritrovata in un deposito ferroviario.

La statua non era nuova a queste avventure (fin dalla sua miracolosa/misteriosa apparizione), e in Sicilia il suo culto si estese anche alle popolazioni locali. Tornò infine coi suoi fedeli a Cismon, la “Madonna profuga”; ma ad attenderli trovarono un paese distrutto…

Una storia quindi che narra di una comunità, stretta attorno ad un simbolo religioso, e ai riti della devozione popolare, fatta di canti, preghiere, processioni, ma anche di piccoli gesti di affetto e di dedizione; e che ricostruisce un passato non troppo lontano, attraverso documenti, canti e immagini, con il coinvolgimento di una banda e di un gruppo di figuranti appartenenti alle comunità locali, mentre i videofondali animano la facciata della chiesa di Cismon.

Sul sagrato narrazione, documenti storici e canzoni popolari danno vita a un affresco corale sulla storia di un paese e della sua Signora.